Diagramma dell'ano
  • Cos’è?

    È un problema abbastanza comune e può essere molto fastidioso, ma fortunatamente esistono trattamenti efficaci 

    La ragade anale è una piccola lacerazione o fissurazione della mucosa (tessuto sottile ed umido) che riveste l'ano. 

    Cause 

    Le ragadi sono provocate soprattutto dallo sforzo durante l’evacuazione, stitichezza, diarrea cronica, o anche da traumi locali 

    Sintomi 

    Causano dolore acuto e bruciore durante e dopo l’evacuazione (il paziente descrive, generalmente, il dolore come “uno spillo, una coltellata in un punto preciso e ben identificato dell’ano), a volte bruciore e dolore anche della zona perianale, e sanguinamento. Guariscono spontaneamente con estrema difficoltà, pertanto , spesso, si parla di "ragadi croniche". 

    Diagnosi

    La visita permette una diagnosi immediata. In fase acuta, può essere sufficiente l’osservazione esterna.

  • Il trattamento della ragade prevede terapie “conservative” come dieta ad alto residuo ricca di fibre per favorire un’evacuazione morbida, idratazione adeguata, blandi lassativi, sedute di sitz bath (bagni caldi) per rilassare i muscoli e favorire la guarigione o terapia farmacologica che mira a ridurre temporaneamente la contrazione del muscolo sfintere interno e favorire la guarigione della ragade, come Unguenti a base di Nitroglicerina,  Creme a base di Calcio-antagonisti, per migliorare il flusso sanguigno e ridurre lo spasmo muscolare.

    Se il dolore è molto forte, il sanguinamento è abbondante o la ferita non guarisce dopo alcune settimane di trattamento conservativo, è importante consultare uno specialista in chirurgia proctologica. Potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per risolvere definitivamente il problema.

  • Le opzioni chirurgiche per il trattamento ragade anale includono:

    Iniezione di tossina botulinica

    Questa tecnica è molto efficace e meno invasiva rispetto alla chirurgia tradizionale. La tossina botulinica, comunemente conosciuta come Botox, viene iniettata direttamente nel muscolo dello sfintere anale. Questo muscolo, quando è troppo contratto, può impedire la guarigione della ferita. La tossina agisce rilassando temporaneamente il muscolo, riducendo lo spasmo e favorendo la cicatrizzazione della ragade. È un trattamento minimamente invasivo, con poche complicanze. Può essere ripetuto se necessario, Aiuta a ridurre il dolore e accelerare la guarigione. L’intervento si esegue in ambulatorio, senza bisogno di anestesia generale, o con sedzione. Il medico utilizza un ago sottile per iniettare la tossina nel muscolo dello sfintere anale. La procedura dura pochi minuti e il paziente può tornare subito alle sue attività quotidiane. La tossina botulinica di solito inizia a fare effetto dopo alcuni giorni, con un rilassamento muscolare che dura circa 3-6 mesi. Dopo questo periodo, il muscolo torna alla sua normale funzione, ma spesso la ragade si guarisce definitivamente grazie a questa terapia.  La guarigione completa si verifica in circa il 50-80% dei pazienti, la recidiva può però verificarsi fino al 40% dei casi, ma il vantaggio di questa metodica è che si può ripetere più volte. L’unico effetto collaterale di questa tecnica è che in pochi casi si può verificare una temporanea incontinenza ai gas che però sparisce man mano che si dissolve l’effetto del Botulino (massimo 6 mesi).

    Questo trattamento è particolarmente indicato per ragadi croniche o resistenti ad altri tipi di cura, e può essere una valida alternativa alla chirurgia, soprattutto in casi in cui si voglia evitare un intervento più invasivo

    Sfinterotomia laterale interna

    Quando una ragade anale diventa cronica e non guarisce con i trattamenti conservativi o con altre terapie, il medico può consigliare un trattamento chirurgico. L’intervento chirurgico di scelta è la sfinterotomia laterale interna che ha un successo pari al 90% sebbene gravata in alcuni casi da un rischio di incontinenza transitoria ai gas ed è dunque fondamentale che tale procedura venga eseguita da chirurghi colo-rettali esperti.
    L’intervento in anestesia spinale. La procedura consiste nel dividere, sezionando parzialmente lo sfintere anale interno così da ridurne lo spasmo, migliorare l’afflusso di sangue e favorire la guarigione della ragade. Il dolore legato dall’intervento è solitamente lieve ed sicuramente minore del dolore causato dalla stessa ragade.Dopo l’operazione, il paziente può avvertire un leggero fastidio o dolore che si può gestire con farmaci antidolorifici fino ad un ritorno alle proprie attività quotidiane generalmente in 7-10 giorni. Guarigione completa prevista nel giro di 6-10 settimane.

    È importante seguire le indicazioni del medico riguardo all’igiene, all’alimentazione ricca di fibre e all’evitare sforzi durante le prime settimane. La guarigione completa di solito avviene in poche settimane. 

    Quando rivolgersi allo specialista

    Se il dolore anale o il sanguinamento persiste, o si ripresenta con frequenza.

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