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Discrezione, ascolto e competenza per la salute anorettale
La visita proctologica è una valutazione medica specialistica dedicata ai disturbi del canale anale, del retto e del pavimento pelvico. Spesso trascurata per imbarazzo o paura, è in realtà un esame semplice, non doloroso e molto utile per diagnosticare e trattare precocemente una vasta gamma di patologie.
Quando è indicata
Può essere utile in presenza di:
Dolore anale o rettale
Sanguinamento durante o dopo l’evacuazione
Prurito, secrezioni o gonfiore nella zona anale
Difficoltà nella defecazione o senso di incompleto svuotamento
Incontinenza fecale o urgenza evacuativa
Comparsa di formazioni (noduli, escrescenze, ragadi)
Disturbi del pavimento pelvico o post-partum
Patologie che possono emergere
Durante la visita proctologica si possono diagnosticare e inquadrare condizioni come:
Emorroidi
Ragadi anali
Ascessi e fistole
Condilomi anali
Prolasso rettale
Nevralgia del pudendo
Dissinergia del pavimento pelvico
Incontinenza fecale
Neoplasie benigne o maligne del canale anale o rettale
Come si svolge la visita
La visita viene eseguita in ambiente riservato e rispettoso, con attenzione alla discrezione e al comfort del paziente.
Colloquio anamnestico approfondito
Storia dei sintomi, abitudini intestinali, patologie pregresse
2.Esame obiettivo proctologico
Ispezione della regione perianale
Esplorazione rettale delicata
Eventuale anoscopia o rettoscopia (se indicato)
3.Piano diagnostico-terapeutico personalizzato
Spiegazione semplice e chiara della diagnosi
Indicazioni su eventuali esami di approfondimento
Proposta di trattamento (medico, conservativo, riabilitativo o chirurgico)
Esame generalmente ben tollerato e non doloroso.
È possibile mantenere una posizione comoda e rispettosa della dignità
Come prepararsi
Evitare l’assunzione di cibi pesanti prima della visita
È utile eseguire un piccolo clistere evacuativo alcune ore prima (solo se indicato)
Portare con sé eventuali esami precedenti (colonscopia, ecografie, RM, ecc.)
Perché è importante non rimandare
Molte persone convivono a lungo con sintomi fastidiosi per paura della visita o del giudizio. In realtà, un consulto proctologico precoce può evitare complicazioni, cronicizzazioni e interventi più invasivi, restituendo benessere e qualità di vita.
Il mio approccio alla visita proctologica
Come specialista in chirurgia colorettale e proctologica, affronto ogni visita con:
Ascolto attento del paziente e dei suoi disagi
Tecniche delicate e aggiornate, con strumenti mininvasivi
Chiarezza comunicativa, per spiegare tutto con semplicità
Rispetto assoluto della persona e della sua privacy
Hai fastidi che non riesci a risolvere?
Prenota una visita proctologica con serenità. Insieme possiamo valutare il tuo problema in modo professionale e umano, senza fretta e con piena attenzione alle tue esigenze.
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Un momento di ascolto, diagnosi e pianificazione terapeutica
La visita di chirurgia generale è il primo passo fondamentale per affrontare in modo corretto qualsiasi disturbo di pertinenza chirurgica, anche se lieve o localizzato. Non si tratta necessariamente di un preludio all’intervento: nella maggior parte dei casi, è un’occasione per chiarire la natura di un problema e valutare, con serenità, se e quando intervenire.
Sebbene il mio ambito principale di specializzazione sia la chirurgia colorettale e proctologica, come medico chirurgo con formazione completa in chirurgia generale, mi occupo con attenzione e competenza anche di patologie chirurgiche più comuni, spesso gestibili in regime ambulatoriale o in day surgery.
Queste condizioni, sebbene non gravi, possono incidere significativamente sulla qualità della vita e meritano un trattamento efficace, personalizzato e il più possibile mini-invasivo.
Quando è utile prenotare una visita chirurgica
Può essere indicata in caso di:
Gonfiore, rigonfiamenti o tumefazioni cutanee o sottocutanee (es. lipomi, cisti sebacee, cisti dermoidi, linfonodi ingrossati)
Dolore addominale localizzato (es. coliche biliari, colelitiasi, adenomiosi della colecisti, ernie addominali)
Disturbi digestivi associati a sintomi fisici (es. pesantezza dopo i pasti, dolore in ipocondrio destro)
Presenza di nei o lesioni cutanee che si modificano o danno fastidio, con asportazione chirurgica e successivo invio ad esame istologico per identificazione della natura della lesione
Lesioni residue post-traumatiche o post-operatorie (es. cicatrici patologiche, noduli sottocutanei)
Consulenze pre-intervento chirurgico o richieste di secondo parere specialistico
Come si svolge la visita
Durante la visita:
1.Ascolto attento della storia clinica e dei sintomi
2.Esame obiettivo chirurgico: valutazione diretta dell’area interessata
3.Indicazioni diagnostiche: se necessario, prescrizione di esami (ecografie, analisi, accertamenti specifici)
4.Discussione del trattamento: spiegazione delle opzioni (conservative, ambulatoriali o chirurgiche)
5.Attenzione al risultato estetico e funzionale
6.Pianificazione dell’intervento, se indicato: modalità, tempi e percorso post-operatorio
L’approccio che offro
Come chirurgo generale con formazione ospedaliera avanzata, affronto ogni visita con:
Attenzione al paziente nella sua totalità, non solo al sintomo
Chiarezza comunicativa, per spiegare ogni opzione terapeutica con parole semplici
Precisione diagnostica, per impostare un percorso sicuro, efficace e personalizzato
Cura per l’aspetto estetico e funzionale, soprattutto per le lesioni cutanee o superficiali
Hai un disturbo da valutare?
Prenota una visita per ricevere una valutazione esperta e una spiegazione chiara, senza impegno e con la tranquillità di sapere di essere seguito da un professionista attento e disponibile.
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Un esame mininvasivo per studiare il canale anale e il retto con estrema precisione
L’ecografia transanale 3D è un’indagine diagnostica di altissima precisione, che consente di visualizzare in dettaglio la struttura del canale anale, degli sfinteri e della parete rettale, utilizzando una sonda ad ultrasuoni introdotta per via anale.
Grazie alla tecnologia 3D, l’esame permette una ricostruzione tridimensionale dell’anatomia anorettale, rivelandosi uno strumento fondamentale per lo studio di numerose patologie proctologiche.
A cosa serve
L’ecografia transanale 3D è indicata per:
Valutazione di fistole anali (tratto, estensione, rapporti con gli sfinteri)
Diagnosi e classificazione di ascessi perianali o intersfinterici
Studio dettagliato di incontinenza fecale e lesioni sfinteriche
Inquadramento di prolassi rettali o mucosi
Monitoraggio di neoplasie del retto basso
Controllo post-operatorio o in fase di follow-up
Diagnosi differenziale in casi di dolore anale cronico o nevralgia del pudendo
Come si svolge l’esame
1.Il paziente viene posizionato in decubito laterale sinistro, in ambiente riservato e tranquillo
2.Una piccola sonda ecografica sterile, protetta da guaina e lubrificata, viene introdotta nel canale anale
3.L’esame dura circa 5-10 minuti ed è generalmente ben tollerato
4.Le immagini acquisite vengono ricostruite in 3D e analizzate in tempo reale.
Esame non doloroso, privo di radiazioni.
Non richiede anestesia o sedazione.
Può essere ripetuto nel tempo per il monitoraggio evolutivo.
È necessaria una preparazione?
Sì, ma è semplice:
Clistere evacuativo circa 2 ore prima dell’esame
Portare con sé esami precedenti (referti, RM, colonscopia) se disponibili
Non è necessario il digiuno
Perché è un esame così importante
L’ecografia transanale 3D offre un livello di dettaglio che nessun’altra metodica può garantire, in particolare per valutare:
Rapporto tra fistole e sfinteri (utile per pianificare interventi conservativi)
Danni sfinterici occulti (soprattutto dopo parto o traumi)
Prolassi interni non visibili all’esame esterno
Neoplasie del retto basso, anche nelle fasi iniziali
Il mio approccio
Eseguo l’ecografia transanale 3D utilizzando sonde dedicate di ultima generazione e in un contesto clinico:
Rispettoso della privacy e del comfort del paziente
Con referto immediato e spiegazione dettagliata del risultato
Integrato con il quadro clinico e con eventuali trattamenti in corso
Hai ricevuto l’indicazione per un’ecografia transanale 3D?
Contattami per eseguire l’esame in modo rapido, sicuro e altamente specialistico. Insieme possiamo individuare la causa del tuo disturbo e programmare il percorso terapeutico più adatto a te.
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Un esame semplice, sicuro e fondamentale per la salute del retto
La rettoscopia rigida è un esame strumentale che consente di visualizzare direttamente l’interno del retto e del canale anale, grazie all’introduzione di uno strumento rigido, il rettoscopio, dotato di ottica e illuminazione.
È una procedura rapida, ben tollerata e fondamentale per la diagnosi precoce di numerose patologie anorettali, sia benigne che più complesse.
A cosa serve
Viene eseguita per:
Identificare la causa di sanguinamento rettale
Valutare lesioni del retto o del canale anale
Diagnosticare e monitorare emorroidi interne, polipi, infiammazioni o tumori
Effettuare biopsie mirate (quando necessarie)
Controllare patologie note o esiti post-chirurgici
Quando è indicata
Sanguinamento anale o rettale
Dolore o fastidio persistente durante l’evacuazione
Sensazione di corpo estraneo rettale o prolasso
Monitoraggio in pazienti con patologie croniche (emorroidi, rettocolite, neoplasie)
Controllo pre- o post-operatorio
Come si svolge l’esame
L’esame viene eseguito in ambulatorio, non richiede sedazione e dura pochi minuti.
1.Il paziente si posiziona in decubito laterale o ginecologico
2.Si introduce delicatamente il rettoscopio rigido, dopo lubrificazione
3.Il medico esplora visivamente il retto e può eseguire manovre diagnostiche (biopsie, rimozione di piccoli polipi)
Esame sicuro, veloce e generalmente ben tollerato.
Non è necessaria sedazione
È doloroso?
La rettoscopia non è un esame doloroso, ma può essere avvertita come fastidiosa. L’utilizzo di strumenti moderni e un approccio delicato permettono di minimizzare ogni disagio.
In caso di ipersensibilità, stenosi o situazioni particolari, l’esame può essere sospeso o differito con un’alternativa (es. rettoscopia flessibile o RM).
Serve una preparazione?
Sì, ma è semplice:
Eseguire un piccolo clistere evacuativo circa 2 ore prima dell’esame (salvo diverse istruzioni)
Digiuno non necessario, salvo indicazione specifica
Portare con sé referti e anamnesi recenti, se disponibili
Perché è importante non rimandare
Molti disturbi rettali comuni (come il sanguinamento) vengono trascurati per imbarazzo o paura. Tuttavia, una rettoscopia può escludere patologie gravi e permettere un trattamento tempestivo e mirato. È un esame di grande valore, eseguito con rispetto e professionalità.
Il mio approccio alla rettoscopia
Come chirurgo colorettale e proctologo, eseguo la rettoscopia con:
Strumenti monouso o sterilizzati, nel pieno rispetto delle norme igieniche
Massima delicatezza, per garantire comfort e tranquillità
Spiegazioni chiare prima e dopo l’esame, per accompagnare il paziente in ogni passaggio
Valutazione integrata: non solo dell’immagine, ma del sintomo, della persona e del suo vissuto
Hai ricevuto l’indicazione a eseguire una rettoscopia?
Contattami con serenità. Insieme potremo programmare l’esame in un ambiente riservato e professionale, con la massima attenzione al comfort, alla sicurezza e al rispetto della tua persona.