Dott.ssa Francesca Paola Tropeano durante un consulto di proctologia
  • Discrezione, ascolto e competenza per la salute anorettale

    La visita proctologica è una valutazione medica specialistica dedicata ai disturbi del canale anale, del retto e del pavimento pelvico. Spesso trascurata per imbarazzo o paura, è in realtà un esame semplice, non doloroso e molto utile per diagnosticare e trattare precocemente una vasta gamma di patologie.

    Quando è indicata

    Può essere utile in presenza di:

    • Dolore anale o rettale

    • Sanguinamento durante o dopo l’evacuazione

    • Prurito, secrezioni o gonfiore nella zona anale

    • Difficoltà nella defecazione o senso di incompleto svuotamento

    • Incontinenza fecale o urgenza evacuativa

    • Comparsa di formazioni (noduli, escrescenze, ragadi)

    • Disturbi del pavimento pelvico o post-partum

    Patologie che possono emergere

    Durante la visita proctologica si possono diagnosticare e inquadrare condizioni come:

    • Emorroidi

    • Ragadi anali

    • Ascessi e fistole

    • Condilomi anali

    • Prolasso rettale

    • Nevralgia del pudendo

    • Dissinergia del pavimento pelvico

    • Incontinenza fecale

    • Neoplasie benigne o maligne del canale anale o rettale

    Come si svolge la visita

    La visita viene eseguita in ambiente riservato e rispettoso, con attenzione alla discrezione e al comfort del paziente.

    1. Colloquio anamnestico approfondito

      • Storia dei sintomi, abitudini intestinali, patologie pregresse

      2.Esame obiettivo proctologico

      • Ispezione della regione perianale

      • Esplorazione rettale delicata

      • Eventuale anoscopia o rettoscopia (se indicato)

      3.Piano diagnostico-terapeutico personalizzato

      • Spiegazione semplice e chiara della diagnosi

      • Indicazioni su eventuali esami di approfondimento

      • Proposta di trattamento (medico, conservativo, riabilitativo o chirurgico)

    Esame generalmente ben tollerato e non doloroso.

     È possibile mantenere una posizione comoda e rispettosa della dignità

    Come prepararsi

    • Evitare l’assunzione di cibi pesanti prima della visita

    • È utile eseguire un piccolo clistere evacuativo alcune ore prima (solo se indicato)

    • Portare con sé eventuali esami precedenti (colonscopia, ecografie, RM, ecc.)

    Perché è importante non rimandare

    Molte persone convivono a lungo con sintomi fastidiosi per paura della visita o del giudizio. In realtà, un consulto proctologico precoce può evitare complicazioni, cronicizzazioni e interventi più invasivi, restituendo benessere e qualità di vita.

    Il mio approccio alla visita proctologica

    Come specialista in chirurgia colorettale e proctologica, affronto ogni visita con:

    • Ascolto attento del paziente e dei suoi disagi

    • Tecniche delicate e aggiornate, con strumenti mininvasivi

    • Chiarezza comunicativa, per spiegare tutto con semplicità

    • Rispetto assoluto della persona e della sua privacy

    Hai fastidi che non riesci a risolvere?

    Prenota una visita proctologica con serenità. Insieme possiamo valutare il tuo problema in modo professionale e umano, senza fretta e con piena attenzione alle tue esigenze.

Persona in camice e guanti medicali che si sta preparando per un intervento medico.
  • Un momento di ascolto, diagnosi e pianificazione terapeutica

    La visita di chirurgia generale è il primo passo fondamentale per affrontare in modo corretto qualsiasi disturbo di pertinenza chirurgica, anche se lieve o localizzato. Non si tratta necessariamente di un preludio all’intervento: nella maggior parte dei casi, è un’occasione per chiarire la natura di un problema e valutare, con serenità, se e quando intervenire.

    Sebbene il mio ambito principale di specializzazione sia la chirurgia colorettale e proctologica, come medico chirurgo con formazione completa in chirurgia generale, mi occupo con attenzione e competenza anche di patologie chirurgiche più comuni, spesso gestibili in regime ambulatoriale o in day surgery.

    Queste condizioni, sebbene non gravi, possono incidere significativamente sulla qualità della vita e meritano un trattamento efficace, personalizzato e il più possibile mini-invasivo.

    Quando è utile prenotare una visita chirurgica

    Può essere indicata in caso di:

    • Gonfiore, rigonfiamenti o tumefazioni cutanee o sottocutanee (es. lipomi, cisti sebacee, cisti dermoidi, linfonodi ingrossati)

    • Dolore addominale localizzato (es. coliche biliari, colelitiasi, adenomiosi della colecisti, ernie addominali)

    • Disturbi digestivi associati a sintomi fisici (es. pesantezza dopo i pasti, dolore in ipocondrio destro)

    • Presenza di nei o lesioni cutanee che si modificano o danno fastidio, con asportazione chirurgica e successivo invio ad esame istologico per identificazione della natura della lesione

    • Lesioni residue post-traumatiche o post-operatorie (es. cicatrici patologiche, noduli sottocutanei)

    • Consulenze pre-intervento chirurgico o richieste di secondo parere specialistico

    Come si svolge la visita

    Durante la visita:

    1.Ascolto attento della storia clinica e dei sintomi

    2.Esame obiettivo chirurgico: valutazione diretta dell’area interessata

    3.Indicazioni diagnostiche: se necessario, prescrizione di esami (ecografie, analisi, accertamenti specifici)

    4.Discussione del trattamento: spiegazione delle opzioni (conservative, ambulatoriali o chirurgiche)

    5.Attenzione al risultato estetico e funzionale

    6.Pianificazione dell’intervento, se indicato: modalità, tempi e percorso post-operatorio

    L’approccio che offro

    Come chirurgo generale con formazione ospedaliera avanzata, affronto ogni visita con:

    • Attenzione al paziente nella sua totalità, non solo al sintomo

    • Chiarezza comunicativa, per spiegare ogni opzione terapeutica con parole semplici

    • Precisione diagnostica, per impostare un percorso sicuro, efficace e personalizzato

    • Cura per l’aspetto estetico e funzionale, soprattutto per le lesioni cutanee o superficiali

    Hai un disturbo da valutare?

    Prenota una visita per ricevere una valutazione esperta e una spiegazione chiara, senza impegno e con la tranquillità di sapere di essere seguito da un professionista attento e disponibile.

Una persona utilizza una macchina telefonica o di comunicazione con pulsanti blu e lucidi, e una tastiera con numeri e simboli, probabilmente in ambito sanitario.
  • Un esame mininvasivo per studiare il canale anale e il retto con estrema precisione

    L’ecografia transanale 3D è un’indagine diagnostica di altissima precisione, che consente di visualizzare in dettaglio la struttura del canale anale, degli sfinteri e della parete rettale, utilizzando una sonda ad ultrasuoni introdotta per via anale.

    Grazie alla tecnologia 3D, l’esame permette una ricostruzione tridimensionale dell’anatomia anorettale, rivelandosi uno strumento fondamentale per lo studio di numerose patologie proctologiche.

    A cosa serve

    L’ecografia transanale 3D è indicata per:

    • Valutazione di fistole anali (tratto, estensione, rapporti con gli sfinteri)

    • Diagnosi e classificazione di ascessi perianali o intersfinterici

    • Studio dettagliato di incontinenza fecale e lesioni sfinteriche

    • Inquadramento di prolassi rettali o mucosi

    • Monitoraggio di neoplasie del retto basso

    • Controllo post-operatorio o in fase di follow-up

    • Diagnosi differenziale in casi di dolore anale cronico o nevralgia del pudendo

    Come si svolge l’esame

    1.Il paziente viene posizionato in decubito laterale sinistro, in ambiente riservato e tranquillo

    2.Una piccola sonda ecografica sterile, protetta da guaina e lubrificata, viene introdotta nel canale anale

    3.L’esame dura circa 5-10 minuti ed è generalmente ben tollerato

    4.Le immagini acquisite vengono ricostruite in 3D e analizzate in tempo reale.

    Esame non doloroso, privo di radiazioni.

    Non richiede anestesia o sedazione.

    Può essere ripetuto nel tempo per il monitoraggio evolutivo.

    È necessaria una preparazione?

    Sì, ma è semplice:

    • Clistere evacuativo circa 2 ore prima dell’esame

    • Portare con sé esami precedenti (referti, RM, colonscopia) se disponibili

    • Non è necessario il digiuno

    Perché è un esame così importante

    L’ecografia transanale 3D offre un livello di dettaglio che nessun’altra metodica può garantire, in particolare per valutare:

    • Rapporto tra fistole e sfinteri (utile per pianificare interventi conservativi)

    • Danni sfinterici occulti (soprattutto dopo parto o traumi)

    • Prolassi interni non visibili all’esame esterno

    • Neoplasie del retto basso, anche nelle fasi iniziali

    Il mio approccio

    Eseguo l’ecografia transanale 3D utilizzando sonde dedicate di ultima generazione e in un contesto clinico:

    • Rispettoso della privacy e del comfort del paziente

    • Con referto immediato e spiegazione dettagliata del risultato

    • Integrato con il quadro clinico e con eventuali trattamenti in corso

    Hai ricevuto l’indicazione per un’ecografia transanale 3D?

    Contattami per eseguire l’esame in modo rapido, sicuro e altamente specialistico. Insieme possiamo individuare la causa del tuo disturbo e programmare il percorso terapeutico più adatto a te.

Donna che osserva attentamente un microscopio con attenzione in un laboratorio.
  • Un esame semplice, sicuro e fondamentale per la salute del retto

    La rettoscopia rigida è un esame strumentale che consente di visualizzare direttamente l’interno del retto e del canale anale, grazie all’introduzione di uno strumento rigido, il rettoscopio, dotato di ottica e illuminazione.

    È una procedura rapida, ben tollerata e fondamentale per la diagnosi precoce di numerose patologie anorettali, sia benigne che più complesse.

    A cosa serve

    Viene eseguita per:

    • Identificare la causa di sanguinamento rettale

    • Valutare lesioni del retto o del canale anale

    • Diagnosticare e monitorare emorroidi interne, polipi, infiammazioni o tumori

    • Effettuare biopsie mirate (quando necessarie)

    • Controllare patologie note o esiti post-chirurgici

    Quando è indicata

    • Sanguinamento anale o rettale

    • Dolore o fastidio persistente durante l’evacuazione

    • Sensazione di corpo estraneo rettale o prolasso

    • Monitoraggio in pazienti con patologie croniche (emorroidi, rettocolite, neoplasie)

    • Controllo pre- o post-operatorio

    Come si svolge l’esame

    L’esame viene eseguito in ambulatorio, non richiede sedazione e dura pochi minuti.

    1.Il paziente si posiziona in decubito laterale o ginecologico

    2.Si introduce delicatamente il rettoscopio rigido, dopo lubrificazione

    3.Il medico esplora visivamente il retto e può eseguire manovre diagnostiche (biopsie, rimozione di piccoli polipi)

     Esame sicuro, veloce e generalmente ben tollerato.

     Non è necessaria sedazione

    È doloroso?

    La rettoscopia non è un esame doloroso, ma può essere avvertita come fastidiosa. L’utilizzo di strumenti moderni e un approccio delicato permettono di minimizzare ogni disagio.

    In caso di ipersensibilità, stenosi o situazioni particolari, l’esame può essere sospeso o differito con un’alternativa (es. rettoscopia flessibile o RM).

    Serve una preparazione?

    Sì, ma è semplice:

    • Eseguire un piccolo clistere evacuativo circa 2 ore prima dell’esame (salvo diverse istruzioni)

    • Digiuno non necessario, salvo indicazione specifica

    • Portare con sé referti e anamnesi recenti, se disponibili

    Perché è importante non rimandare

    Molti disturbi rettali comuni (come il sanguinamento) vengono trascurati per imbarazzo o paura. Tuttavia, una rettoscopia può escludere patologie gravi e permettere un trattamento tempestivo e mirato. È un esame di grande valore, eseguito con rispetto e professionalità.

    Il mio approccio alla rettoscopia

    Come chirurgo colorettale e proctologo, eseguo la rettoscopia con:

    • Strumenti monouso o sterilizzati, nel pieno rispetto delle norme igieniche

    • Massima delicatezza, per garantire comfort e tranquillità

    • Spiegazioni chiare prima e dopo l’esame, per accompagnare il paziente in ogni passaggio

    • Valutazione integrata: non solo dell’immagine, ma del sintomo, della persona e del suo vissuto

    Hai ricevuto l’indicazione a eseguire una rettoscopia?

    Contattami con serenità. Insieme potremo programmare l’esame in un ambiente riservato e professionale, con la massima attenzione al comfort, alla sicurezza e al rispetto della tua persona.