Diagramma dell'ano
  • Cosa sono?

    Le fistole perianali sono condizioni complesse che richiedono un approccio attento e personalizzato. Si tratta di canali anomali che si formano tra il canale anale o il retto e la pelle circostante, spesso conseguenti a infezioni o ascessi precedenti. 

    Cause e fattori di rischio

    • Ascesso anale pregresso

    • Malattie infiammatorie intestinali (es Malattia di Crohn)

    • Traumi o infezioni croniche

    Sintomi

    La loro presenza può causare gonfiore, dolore anale e perianale, secrezione di materiale purulento o sangue, e disagio significativo

    Diagnosi

    La diagnosi si basa su un esame clinico accurato, spesso integrato da strumenti di imaging come l'ecografia transanale tridimensionale o la risonanza magnetica pelvica. Questi esami permettono di mappare con precisione il percorso della fistola e di individuare eventuali tratti infetti associati.

  • Trattamenti conservativi

    In alcuni casi selezionati, soprattutto nelle fasi iniziali o in presenza di fistole semplici, può essere adottato un approccio conservativo:

    • Medicazioni e cura delle secrezioni: mantenere l’area pulita e asciutta.

    • Antibioticoterapia: per controllare eventuali infezioni acute.

    • Drenaggio di ascessi: se presenti, per alleviare il dolore e prevenire complicanze.

    • Terapie conservative innovative: come l’utilizzo di fibrina o tessuti biotecnologici per favorire la cicatrizzazione.

    Tuttavia, è importante sottolineare che le fistole perianali tendono a recidivare se non trattate chirurgicamente.

    Trattamenti chirurgici

    La chirurgia rappresenta spesso la soluzione più efficace per risolvere definitivamente le fistole perianali. Le tecniche più comuni includono:

    • Posizionamento di Setone: un laccio inserito nel tramite della fistola per mantenere il tratto aperto durante la guarigione ed evitare l’accumulo di materiale purulento che potrebbe dar vita a nuovi tramiti fistolosi, rendendo la fistola sempre più complessa.

    • Fistulotomia: apertura della fistola, ed asportazione della stessa, per permettere la cicatrizzazione “per seconda intenzione” dal basso.

    • Procedura di advancement flap: copertura del tratto interno della fistola con un lembo di mucosa sana circostante.

    • Tecniche minimamente invasive: come il laser, con la tecnica FiLaC, “Fistula-tract Laser Closure”. Tale tecnica innovativa e minimamente invasiva sfrutta un laser a diodi per trattare il tratto fistoloso, con l'obiettivo di ridurre le complicanze postoperatorie compresa l’incontinenza, e migliorare i tempi di recupero, ridurre il dolore postoperatorio, rispetto alle tecniche tradizionali, con la possibilità di trattare anche fistole più complesse. La tecnica consiste nel posizionare un'apposita sonda laser flessibile, nel tramite fistoloso. Il laser viene attivato lungo tutto il percorso della fistola, causando la coagulazione e la necrosi del tessuto infetto e il “collabimento” e chiusura del tramite fistoloso.

    La tecnica FiLaC è indicata principalmente per fistole semplici o ricorrenti. La sua efficacia dipende dalla corretta diagnosi e dalla selezione dei pazienti.È importante rivolgersi a centri specializzati con esperienza in questa metodica.

    Il nostro obiettivo è preservare la funzionalità sfinterica e ridurre al minimo i rischi di incontinenza, garantendo un recupero rapido e senza complicanze.

    Perché rivolgersi ad uno specialista?

    Le fistole perianali richiedono una diagnosi accurata e un trattamento specialistico. Un intervento tempestivo e mirato permette di ridurre le recidive e migliorare significativamente la qualità della vita.

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